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Le Gaide
Associazione sci di fondo e di escursionismo |
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| RACCOLTA NOTIZIE stagione 2005-06 PAGINA 2 vai alle pagine 1 | |||||||
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giugno 2006 L'inaugurazione delle Casette del Doccione. In una bella e calda giornata estiva si è svolta oggi la cerimonia inaugurale delle Casette del Doccione, rifugio con possibilità di vitto e alloggio che sarà anche la base del futuro Centro Fondo. Presenti le autorità civili e religiose e i funzionari del Consorzio di bonifica. Ottima l'organizzazione a cura di Marco Tamarri e Pietro Campaldini a nome del Comune di Porretta e come al solito grande lavoro ai fornelli di Berto e Lorenzo. Alle 10.20 è partita da Porretta una navetta gratuita che ha portato gli appassionati della montagna in zona. Qui alcuni hanno seguito un percorso a piedi fino alla Madonna del Faggio mentre altri hanno percorso altre strade in mtb. Chi non ha potuto arrivare subito è giunto dopo e ha aspettato alla base l'inizio del pranzo montanaro. Alcuni membri del nostro gruppo (Mario Facchini, Alfonso Fanelli e Virgilio Tamarri) hanno accompagnato i funzionari del Consorzio di Bonifica verso la fonte del Doccione anche per vedere i punti di possibili interventi al fine di predisporre una pista di sci di fondo. Dopo le 13 si è iniziato il pranzo all'aperto con : polenta e ragù; minestra con fagioli, fusilli speck rucola zafferano; tigelle e affettato, gnocco fritto. Acqua della fonte abbondante e anche vino a fiumi. Dopo il taglio ufficiale del nastro a cura del Vicesindaco e la benedizione del nuovo Parroco di Porretta Don Lino, Alessandro Riccioni, in un bel prato all'ombra ha intrattenuto grandi e piccini con tre belle favole ambientate nelle nostre zone. Per chi ha voluto dopo le 16.30 vi è stata anche la visita al Castello Manservisi. |
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giugno 2006
La grande annata 2006 riassunta nelle statistiche di innevamento Giorni di innevamento totale : Doccione 108; Ciocchi 124; Gaide 124; Campi di Fiorino 124; Trampolino alto 119; Vecchio anello di fondo 124; Giro Tresca 122; Giro 101 131. Giorni di innevamento parziale : Doccione 10; Ciocchi 7; Gaide 9; Campi di Fiorino 9; Trampolino alto 7; Vecchio anello di fondo 5; Giro Tresca 16; Giro 101 18. I dati parziali li trovate alle carte degli
innevamenti: |
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maggio 2006 La bellissima serata di ieri per la cena sociale a casa di Marcello Perfettamente riuscita la cena di ieri sera a Castellaro , grazie alla squisita accoglienza e ospitalità di Marcello e dei suoi familiari, Carla e Simone, e alla bravura dei cuochi Berto e Lorenzo. E' stata una bella occasione per stare assieme in allegria parlando della stagione fondistica passata, delle prospettive future e di altri argomenti ancora. Già prima delle 19 gli organizzatori e le maestranze erano all'opera per le varie operazioni di cucina e preparazione della sala. Poi sono cominciati ad arrivare i vari componenti del Gruppo, alcuni dei quali anche dopo le 20, cioè a fischio di inizio già avvenuto, ma sempre accolti con grande piacere. Il vino abbondante portato dai vari intervenuti ha reso la serata ancora più vivace. E poi via con le tigelle sfornate a gran ritmo da Berto e Lorenzo, l'umido di salciccia e patate, quello di cinghiale, i funghi prugnoli del Piella, pesto per le tigelle, formaggio e squaqquerone ; per finire una buonissima marmellata di more nostrane e ciliege sotto spirito, torta di frutta, cantuccini e zuccherini. E forse ci siamo dimenticati di qualcosa. In queste portate un buon contributo è stato portato dai genitori di Marcello : un grazie anche a loro. A metà serata, dopo i dolci, un'apprezzatissima proiezione di diapositive di Marcello che ha permesso di avere una rassegna delle nostre principali zone destinate allo sci di fondo e di rivedere alcuni momenti delle gite di quest'anno. C'è stata poi occasione anche di aumentare il numero dei tesserati alla nostra Sezione del Gruppo Casio. |
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aprile 2006 Verbale dell'assemblea del 12 aprile Presenti Facchini M, Lenzi C, Mattarozzi G, Sabattini M, Brida C, Tamarri V. Relativamente alle iniziative del prossimo anno le sezione Gaide ritiene di dovere prepararsi bene per l'imminente avvio del centro fondo presso l'ex Vivaio I Monti di Castelluccio. Per questo al più presto verranno fatti nuovi sopralluoghi per dare una sistemazione definitiva alle piste. Il problema principale è ancora quello di trovare un passaggio per scendere dal prato del Vivaio al Rio Fantino, poi passare il ruscello e potere arrivare nella zona dove verrà battuto l'anello del Doccione. Sarà importante valutare la larghezza del mezzo battipista per stabilire poi i passaggi migliori sia nella via d'accesso all'anello che nell'anello stesso. In ogni caso qualche intervento sarà necessario e già da inizio estate i volontari, accompagnati anche dai gestori del nuovo rifugio, saranno all'opera. Stesso discorso vale anche per il Trampolino : qui è forse necessario d'accordo con la Forestale tagliare qualche ramo di abete troppo spiovente. Mattarozzi conferma che per la inaugurazione delle piste sarà presente il C.T. della Nazionale Italiana di sci di fondo Marco Albarello, il quale potrà anche essere presente a una conferenza da organizzare con le scuole per pubblicizzare lo sport per cui opera. Ciò avverrà all'inizio della stagione invernale 2006-7, mentre l'inaugurazione estiva del Rifugio dovrebbe essere il 18 giugno. Viene poi affrontato l'argomento cena sociale. Essa si terrà dal nostro socio Marcello Sabattini nella zona di castelluccio. Il giorno probabile, da confermare , è venerdì 12 maggio ore 19. Verranno invitati anche Marco Tamarri, ideatore della ristrutturazione del Vivaio e i gestori del nuovo Rifugio. Gli aderenti del Gruppo Casio sez Le Gaide contribuiranno portando alla serata 2 bottiglie di vino e dividendosi la spesa per i dolci (su questo saremo più precisi in seguito). Nella serata verranno anche proiettate diapositive relative alla neve della nostra montagna. |
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marzo 2006 La gita odierna a Pian dello Stellaio, con relativa condizione della neve Quella che potrebbe essere la quarta e ultima gita della stagione 2005-06 del Gruppo casio sez. Le Gaide ha visto alla partenza tre soli partecipanti, che però hanno potuto godere di un bel giro panoramico e anche molto impegnativo sia dal punto di vista dello sforzo fisico che delle difficoltà date dal percorso e dal tipo di neve. Il giorno di sole e le temperature alte (anche sui 10 gradi verso le 12) che anche di notte non sono scese sotto lo zero hanno reso la neve molto trasformata, bagnata, pesante e lenta e anche molle; fortunatamente in molto punti resiste la base dura e compatta per cui non si affondava nonostante la mollezza della neve. Tenuto conto che la quantità è ancora molta (anche sui 100 cm) questa condizione è stata favorevole. Per il resto invece le condizioni non sono state buone; in particolare la lentezza della neve anche in discesa ha reso il giro, già lungo di per sè, molto dispendioso in termini di energia. Siamo partiti verso le 8,30 poco prima del bivio Piella; poi ci si è dovuti togliere gli sci per 200 m dopo il bivio. Prima dei campi di Fiorino li abbiamo rimessi definitivamente. I campi di Fiorino, già illuminati dal sole e completamente bianchi, erano invitanti, ma ormai si era deciso per il giro lungo. Quindi siamo saliti per la salita, con neve sporca e granulosa, migliore dopo il curvone. Dopo lo spiazzo del la stanga abbiamo proseguito verso le Tre Croci e poi preso per il sentiero CAI 101. Qui anche sotto la fitta pineta la neve era abbondante sia pure sporca di bacchetti e aghi di pino. Le difficoltà sono poi state nel versante nordovest dove la neve era tantissima e molti alberi erano piegati o caduti. In seguito nel versante sudest la neve molto molle e instabile unita al fatto che il sentiero è stretto e le diagonali di neve lo avevano quasi cancellato ha reso pericoloso il passaggio anche perchè sulla sinistra ci sono discreti strapiombi. Comunque siamo riusciti a superare la difficoltà e a tornare nel versante nordovest nella salita per il M.Toccacielo. Arrivati sul crinali si sono aperti bellissimi panorami verso il Corno. Anche la discesa per Pian dello Stellaio è stata resa difficoltosa dai soliti alberi che ingombravano lo stretto sentiero. Già da un po' si capiva che da quelle parti nei giorni scorsi era caduta altra neve. A Pian dello Stellaio piccola sosta. Qui abbiamo incontrato Brunello il postino salito a piedi da Casa Pacchioni. Poi il presidente è dovuto partire velocemente da solo lasciando Augusto e Vincenzo che sono partiti più tardi. Discesa lentissima da Pian dello Stellaio con quantità neve incredibile. Anche dopo la stanga i binari fatti poco prima erano lenti per la neve molto molle. Poco dopo le 13 il presidente terminava il giro. Si ringraziano tutti i partecipanti sperando che abbiano fatto un buon ritorno, sia pure faticoso. |
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marzo 2006 Resoconto della gita odierna con relative condizioni della neve Il ritrovo era fissato alle 8 a Castelluccio, con anticipo rispetto alle altre volte per sfruttare le temperature più basse delle prime ore della mattinata. La gita è riuscita perfettamente, nonostante la partecipazione inferiore (4 fondisti) rispetto alle altre due uscite, grazie alle condizioni della neve ancora molto buone. Siamo partiti a piedi dallo stradello che porta all'anello Doccione (dove abbiamo posto il nostro cartello "vietato calpestare i binari"), passato il Rio Fantino e messi subito gli sci. La parte vicino al Rio dell'anello Doccione è ancora praticabile con vecchi binari ancora scolpiti. Poi ai capanni siamo saliti per lo stradello che porta su e dopo poco, attraverso la pineta , siamo arrivati sotto al campo in discesa sotto Casa Ciocchi. Anche qui ancora i vecchi binari si presentano ben conservati. Indi siamo arrivati allo stradello del Vecchio anello di fondo e da lì ai Campi di Fiorino. Qui la neve era ancora migliore che altrove : base dura e compatta senza quindi inconvenienti di affondamento e in certi punti neve anche abbastanza farinosa e poco trasformata. Temperatura +0,5 °C e cielo coperto con qualche minaccia di nuove nevicate. Qualche giro libero anche nei vari campi inferiori e superiori e poi discesa per la stessa strada, con un giro completo dell'anello . La discesa alle macchine è stata fatta per una via alternativa (che arriva al casone diroccato) per evitare la discesa più ripida dello stradello. Se le condizioni lo permetteranno una delle prossime domeniche vorremmo fare un'uscita più lunga fino a Pian dello Stellaio e forse anche oltre. daremo informazioni nel corso della settimana. |
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marzo 2006 Lo stato odierno della neve al Trampolino e ai Campi di Fiorino Il Trampolino completo non è più totalmente percorribile (sui 4-5 km dell'anello manca la neve però solo negli ultimi 500 m); la salita si può fare (anche se sotto le pinete ormai la neve è agli sgoccioli). Invece molto bella, con neve farinosa e base dura tutta la nuova variante. La discesa dalla Croce, è buona inizialmente mentre nel lungo drittone la neve comincia a scarseggiare. Stesso discorso di neve ridotta a un sottile strato per la strada dal bivio Piella ai Campi di Fiorino. L'anello dei Campi si mantiene ottimo e sono stati tracciati vari binari che permettono di completare numerosi anelli. La neve è tipica di questi periodi di marzo freddo. Cioè nei punti meno esposti al sole e al vento rimane il nuovo strato di circa 5 cm di bella neve farinosa leggera; in altri punti lo strato nuovo è appena un dito; nei punti più spazzati dal vento la neve è liscia e dura a volte quasi ghiacciata; nei punti molto esposti al sole tende a trasformarsi. In ogni caso dappertutto la quantità è notevole e la compattezza pure. Solo in certi punti c'è la tendenza a una leggera crosta. |
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marzo 2006 Resoconto della bella gita odierna La gita odierna è ottima e ha portato soddisfazione a tutti i partecipanti. Essa è stata superiore alle attese sia per quanto riguarda il numero di partecipanti che per la qualità della neve e le condizioni meteo. Relativamente al primo punto ci siamo trovati a Castelluccio alle 9 in 5, ma abbiamo poi raccolto sulle piste altri due membri del gruppo partiti in anticipo. Sul secondo aspetto invece si temeva una neve molle e granulosa nel caso di temperature non basse o ghiacciata in caso di freddo; al contrario il freddo della notte e la leggera nevicata di ieri mattina ha portato a una situazione di base dura e ghiacciata con però sopra uno strato di 1-2 cm di neve farinosa rendendo le piste scorrevoli e nello stesso tempo sicure. Lasciata la macchina sotto il Vivaio forestale abbiamo passato a piedi il Rio Fantino e messi gli sci siamo saliti in senso orario l'anello del Doccione e saliti . Qui con ottima neve si sarebbe potuto tracciare un bell'anello ma abbiamo preferito salire per il Vecchio anello di fondo ai Campi di Fiorino dove con un bel sole , un po' di vento freddo e un'ottima neve abbiamo fatto qualche giro allargato anche nei campi secondari. Per lo stradello superiore ai Campi siamo andati fino a dove questo termina in mezzo al bosco. Nuovo ritrovo al casone con altro giro libero e poi partenza per il ritorno. Percorso scelto per la discesa : parte del Vecchio anello fondo che dal sentiero Acquafredda porta giù alle Gaide e poi all'anello del Doccione. La discesa è stata un po' difficoltosa per via della neve non sempre pareggiata, ma la neve fresca l'ha resa più controllabile. Intanto di colpo il cielo si andava rannuvolando e al Doccione è iniziata una bella nevicata che in poco tempo ha cominciato ad attaccare. Alle 12,30 fine della gita con soddisfazione per tutti i partecipanti e possibile nuovo appuntamento per domenica prossima. |
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marzo 2006 Veloce aggiornamento sullo stato delle neve Le temperature più alte di oggi e l'afflusso di aria più umida hanno determinato un peggioramento delle condizioni della neve e delle piste. nel pomeriggio la neve si presentava dunque quasi ovunque trasformata, granulosa e molto bagnata ; inoltre molto lenta per lo scorrimento degli sci. I vecchi binari hanno mollato e tengono poco; ad esempio ai Campi di Fiorino (dove comunque è stato disegnato un bell'anello di circa 3 km) in molti punti i binari sono quasi collassati e dopo un passaggio lasciano una neve di colore scuro perchè molto acquosa. Qui alle ore 15 la temperatura era di +4,5 °C. In ogni caso nei punti dove sotto c'è la neve vecchia la neve, pur se un po' molle, non causa l'affondamento, ma regge abbastanza. Fra i percorsi migliori per qualità della neve si segnala il Vecchio anello di fondo, nei tratti non coperti da alberi. Migliore in questi giorni risulta la situazione neve nelle prime ore della mattinata. |
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| 26
febbraio 2006 Perfettamente riuscita l'escursione di gruppo di oggi Finalmente dopo tanto tempo e dopo essere messi in minoranza rispetto a pedoni e ciaspolatori, noi sciatori ci siamo riappropriati delle nostre zone. Oggi eravamo in 10 (numero superiore alle attese) a godere della stupenda giornata di sole e della bella neve farinosa caduta di fresco. Il ritrovo era fissato a Castelluccio alle 9 e via via sono arrivati i partecipanti, alcuni dei quali inaspettati ma graditissimi. Ci si è recati poi all'inizio della strada non asfaltata i. Verso le 9 e 30 siamo partiti sfruttando anche i binari che ieri Marcello aveva diligentemente tracciato. La neve è stata inizialmente perfetta, fredda e farinosa e ha consigliato ad alcuni di noi di utilizzare qualche sciolina di tenuta. Le scelte sono state varie e qualcuno è rimasto soddisfatto di essa, qualcuno meno e ha dovuto intervenire in seguito per migliorare la scorrevolezza. Ciò anche perchè dopo le 10 il sole ha cominciato a scaldare di più causando, in certi punti lo scioglimento della neve dagli alberi con conseguente neve più bagnata alla base, e in generale una neve più umida e frenante. Abbiamo percorso il sentiero del Trampolino arrivando alla radura recentemente ricavata dopo il taglio degli alberi. Bibi guidava il gruppo ed è stato il primo a raggiungere iol meritato riposo alla Croce del Piella seguito da tutti gli altri. Qui, mentre il sole intensificava il suo effetto causando il distacco della neve e lo scioglimento sulle nostre teste della neve presente sulla croce metallica, abbiamo fatto alcune foto. Poi la bella discesa nei binari già tracciati al bivio Piella, un breve passaggio ai Campi di Fiorino e la discesa per la strada forestale. All'arrivo, poco prima delle 12, vi era un grande scioglimento della neve dagli abeti, ma il percorso era ancora totalmente praticabile anche nei punti più coperti dagli alberi, con solo qualche punto delicato dove la neve cominciava a scarseggiare. Comunque tutti contenti e fermata d'obbligo sulla strada del ritorno al Bar della terrazza di Castelluccio con l'intenzione di ripetere una gita di questo tipo in una delle prossime domeniche . |
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